5 feb 2018

SETSUBUN 2018

Il 3 Febbraio era il giorno di Setsubun che procede l'inizio della primavera. Negli alcuni templi sono state celebrate varie cerimonie e sono stati organizzati gli eventi come il "mame maki" che è il lancio dei fagioli per scacciare via i demoni.

Quest'anno siamo andate a vedere le maiko (a Kyoto non si chiamano le geishe, ma le maiko e le geiko) nel tempio scintoista Yasaka a Kyoto.
Dopo un rito del sacerdote per la purificazione, si inizia la danza tradizionale delle maiko.
La maiko è un'intrattenitrice apprendista che significa proprio "danzatrice" e infatti solo danza ai banchetti, invece la geiko significa "donna d'arte" che anche canta e suona gli strumenti musicali. Quindi le maiko sono più giovani e diventano dopo 3 o 4 anni dell'esperienza, intorno all'età di 20 anni diventano geiko.
Le maiko sono veramente splendide e graziose.
A Kyoto attualmente si sono 5 quartieri dove ci sono 300 maiko e geiko. Ma raramente ci capita di assistere ai banchetti di maiko e geiko, l'evento come questo è un'occasione unica per vedere le danze di maiko.
Era un giorno gelido, ma siamo state totalmente rapite dalle loro sorrise dolci e dai loro comportamenti graziosi..
Le maiko senza trucco bianco né il kimono formale che sono venute a vedere le loro colleghe sono davvero fresche e tenere.
Poi la sera siamo arrivate al tempio scintoista Yoshida per assistere ad una festa tradizionale "Tsuinashiki".
Dopo i bambini con le torce,
sono arrivati un'orco rosso,
quelli blu e giallo,
e poi l'Hososhi incaricato di cacciare via gli orchi. Questa bambina è scoppiata a piangere, che poverina, ma avrà una buona fortuna.
Ci siamo state troppo congelate, abbiamo preso "yakuyoke zenzai" che è una zuppa zuccherata di fagioli rossi che caccia via i mali.

Dopo il Setsubun, secondo il nostro calendario, il 4 febbraio è l'inizio della primavera anche se non se ne vede neanche l'ombra. Qui ancora un freddo anomalo si trattiene senza andarsene.
Speriamo che arrivi veramente...

Altri eventi di setsubun che ho partecipato in passato→
http://imonologhi.blogspot.jp/2017/02/festa-antica-del-setsubun.html
http://imonologhi.blogspot.jp/2012/02/anche-in-giappone-mai-cosi-freddo-da.html
http://imonologhi.blogspot.jp/2011/02/cacciare-via-gli-orchi.html

L'ESTATE FREDDA

Non è di serie dell'avvocato Guido Guerrieri che adoro, ma quella del maresciallo Pietro Fenoglio. Se non sbaglio, è il secondo libro dopo "Una mutevole verità".

Stavolta il maresciallo Fenoglio indaga sul sequestro a scopo di estorsione del figlio di un temibile capomafia. Ma questo piccolo poi viene trovato morto e...

A parte qualche scena sanguinosa e disgustosa, è molto interessante. Essendo trattandosi dell'epopea mafiosa, l'atmosfera che regna in tutta la storia è opprimente e desolante che non mi piace, ma più sono andata avanti nella lettura, più sono stata coinvolta dalla storia. Penso che è scritto molto bene...
Anche questa storia è ambientata a Bari come quelle tante altre di Carofiglio. Leggendo mi sono venute in mente le immagini degli angoli della città, e mi è mancata molto Bari.

Per caso ho trovato questa torta a forma di un trullo in una pasticceria dei dolci italiani qui ad Osaka, e la mia voglia di tornare in Puglia diventa sempre più grande...

26 gen 2018

TAIWAN CHE AMO

Un po' di Taiwan per non dimenticare le vacanze che ho passato al Capodanno, e per presentare la bellezza di quel paese.

Amo il Taiwan che è ricco di colori, di vitalità e di dinamicità ma anche di cordialità della gente.
I frutti esotici e i fagioli variopinti mi stimolano l'appetito.
Il dolce mio preferito e il tè alla frutta, non ricordo quanto ho preso durante le vacanze...
Stavolta ho scoperto un caffè molto confortevole dove il tempo passava lentamente e ho preso un tè inglese made in Taiwan, molto ma molto buono e profumato. Ci tornerò sicuramente.
Invece in un altro giorno siamo stati in una sala da tè che era la casa di un professore e filosofo durante l'epoca giapponese. Da tanto tempo era in disuso e in rovina, ma recentemente è stata ricostruita. E' una costruzione di stile giapponese che neanche in Giappone raramente rimane e non ho mai abitato, ma mi incute una sensazione mista di nostalgia e di esoticità. Come se abbiamo fatto un salto indietro nel tempo e siamo tornati nell'epoca Showa (dal 1926 al 1989), ma anche come se siamo arrivati in un paese sconosciuto... Prendere il tè in stile taiwanese in una casa di stile giapponese, è un misto di due culture.
Il tè taiwanese è molto diverso da quello giapponese, ma ha un buon profumo e mi piace molto.
Poi abbiamo passeggiato, passeggiato e passeggiato nei posti nostri preferiti. Taiwan mi accoglie sempre dolcemente... sono felice di avere un posto così.

QUALCOSA

E' una favola illustrata. Ma non solo per gli bambini, ma anche per gli adulti. E' molto semplice, ma ci ricorda una cosa molto importante.

La principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita era eccessiva in tutto. Si muoveva troppo, piangeva troppo, rideva troppo e voleva troppo. Ma quando morì la sua madre, ha avuto "un buco al posto del cuore". E qui iniziò la sua avventura. Vagando per il regno incontrò un ragazzo Cavaliere Niente, e da lui imparò a passare tutto il giorno a "non fare qualcosa di importante". Passando ore e ore a non fare niente di importante cioè solo fischiettare, inventare le storie, essere distesa sulla terra per tutta la giornata, scoprì l'importanza di non fare niente.
Ma questa principessa Qualcosa di Troppo, poi lasciò quel Cavaliere Niente e si innamorò di vari uomini, e ripetendo gli errori, alla fine scoprì una cosa importante...

L'ho letto immedesimandomi in questa principessa Qualcosa di Troppo anche se sono più simile a quel Cavaliere Niente. Io (forse tutti noi) sono abituata alla vita moderna in cui si può ottenere tutto ma quel tutto è complicato. Sono sempre sollecitata da qualcosa. E nei meandri della vita complicata, a fatica sto cercando di non deviare dalla via che credo retta, a volte salvando le apparenze, a volte annoiandomi, ma ripetendo le stesse cose ogni giorno.

Ma se potessi precipitarmi anch'io nell'avventura, infischiandomi di quello che mi circonda e mollando tutto quello che possiedo e credo importante, potrei aprire la porta del nuovo mondo come questa principessa?
In questi giorni fa freddo da morire. Anche qui ad Osaka le temperature sono scese sotto zero, e sono caduti i fiocchi di neve un po'. Ho guardato i fiocchi di neve che fuori della finestra, cadendo luccicavano alla luce del mattino mentre prendevo questa colazione.

E' un freddo che non conosciamo da un po' di tempo, un freddo del lontano passato in cui non si sapeva il riscaldamento globale. Ma nel frattempo, dopo un mese dal solstizio d'inverno i giorni si sono allungati un po'. Ancora siamo nel pieno del gran freddo, però sento che la primavera si sta avvicinando piano piano. Speriamo che possa accelerare la sua andatura molto lenta...

16 gen 2018

FELICE ANNO NUOVO

E' arrivato il 2018.

Abbiamo passato le vacanze del Capodanno in Taiwan anche questo anno e rientrati a casa l'abbiamo festeggiato in ritardo e in modo molto sobrio con alcuni piatti tipici.


Il Capodanno è la festa più importante in Giappone, e prepariamo l'osechi, un completo dei vari cibi speciali messi nelle scatole laccate.
Ma visto che ero assente da casa e non potevo prepararli, prima della partenza per Taiwan avevo comprato alcuni cibi preparati e confezionati sotto vuoto. Alcuni di quei cibi sono mangiati solo al Capodanno ed è peccato perdere l'occasione di mangiarli, è meglio di niente, no?

Ho preparato solo l'ozoni (la zuppa) e alcuni piatti sottaceti.
Poi abbiamo visitato un tempio scintoista anche se in ritardo. Era il 5 gennaio, ma era abbastanza affollato dai visitatori.
Davanti al tempio principale, era issata una coppia di freccia che si chiama l'hamaya e che caccia via la disgrazia.
Anche le botte di sake (bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso) offerte dalle fabbricanti alla divinità creavano un'atmosfera tipica del Capodanno.
Poi l'hanabiramochi, un dolce tipico del Capodanno non poteva mancare. L'ho preso con una tazza di tè "obukucha".

L'Obukucha significa il tè di grande fortuna.
Sopratutto nella nostra regione abbiamo l'abitudine di prenderlo per celebrare il nuovo anno. L'origine di questa usanza risale all'epoca Heian (794-1192) ed è considerato una bevanda di buon auspicio.
L'Obukucha non indica un certo tipo del tè verde, ma dipende dai negozi che vendono il tè. Preferisco questa marca perché è un semplice tè verde misto al riso tostato e ha un buon profumo...
Questo è l'anno del cane secondo il calendario astrologico sessagesimale. Al Capodanno anche i dolci hanno i disegni del segno dell'anno, cioè di cane in questo anno.

Così è iniziato questo 2018. Auguro a tutti che anche questo anno sia sereno e pieno di sorrisi!

20 dic 2017

CHUSHINGURA, UCHIIRI DEI 47 RONIN

Quando arriva il 14 Dicembre, dicevamo "Oggi è il giorno di Uchiiri (incursione dei 47 ronin).
Una volta quando è arrivato Dicembre, sicuramente sono mandati in onda i teledrammi e i film di Chushingura (I 47 ronin) e avevamo tante occasioni di conoscere questa storia. Ma di recente non vengono trasmessi più, e temo che ora sia dimenticato quel giorno…
Hokusai
La storia di Chushingura che noi giapponesi amiamo sempre è un programma "Kanadehon chushingura" del Ningyo joruri (teatro dei burattini) o di Kabuki (teatro tradizionale) che fu scritto basandosi su una faccenda realmente accaduta nei primi anni del ⅩⅧ secolo. A partire dalla prima rappresentazione del 1748 ad Osaka che ebbe un grande successo, è stato continuato a essere messo in scena o in onda in tutte le forme di spettacolo fino al nostro tempo. Forse sarebbe il massimo capolavoro tra le storie di vendetta.

La storia inizia con un incidente in cui il signore feudatario di Ako (provincia di Hyogo), Asano Takuminokami tentò di accoltellare con la spada il vassallo diretto dello shogun, Kira Kozukenosuke nel grande corridoio (di pini) del castello di Edo (attuale Tokyo, dello shogun) il 14 marzo del 1701. In realtà lo ferì solo leggermente il fronte ma Asano fu immediatamente condannato a seppuku (squarciarsi il ventre) per questo tentato omicidio mentre Kira, considerato come la vittima, fu dichiarato innocente.

I sudditi di Asano trovarono questo verdetto ingiusto e inaccettabile, e tra loro i 47 sudditi, con Oishi Kuranosuke in testa detti "i quarantasette ronin di Ako", dopo molte peripezie fecero irruzione con le armi in mano nella dimora di Kira (a Tokyo) e lo uccisero il 14 dicembre del 1702. Nella storia viene narrata una serie di faccende fino ai seppuku dei 47 ronin.

Non è chiaro il vero motivo per cui Asano assalì Kira, ma l'ipotesi probabile è che Asano era molestato e vessato da Kira perché ebbe rifiutato di dargli una bustarella.

Dopo il seppuku di Asano dello stesso giorno dell'incidente, il feudo di Asano fu confiscato e la sua casata fu diseredata. E di seguito tutti i suoi uomini diventarono ronin (disoccupati senza padrone).
E quegli ex sudditi cercavano di risollevare la casata, ma la loro petizione non fu accolta. Così decisero definitivamente di vendicarsi dell'onore del loro padrone, e pianificando la vendetta aspettarono per un anno e nove mesi. Per ingannare tutti e fargli credere che ormai la voglia di vendicarsi fu passata, si sciolsero e ognuno andò per la propria strada ma segretamente si tenevano in contatto tra loro per prepararsi per la vendetta. Per un anno e nove mesi, questi ronin vivessero camuffando la propria identità. Qualcuno diventò il cuoco, altro l'artigiano o l'ambulante. Oishi divorziò la moglie e finse di essere ridotto a grande bevitore e giocatore d'azzardo a Ghion di Kyoto.
L'ochaya (luogo di ristoro e trattenimento) di Gion che Oishi frequentò a Kyoto.

E così raccolsero le informazioni e gli armi, e intanto decisero di eseguire la vendetta il 14 dicembre.

Quella notte, irruppero nella dimora di Kira e gli tagliarono la testa con la spada che Asano si era squarciato la pancia. Compirono la vendetta alla grande.

Da piccola mi piaceva una scena in cui i 47 ronin che hanno compiuto la vendetta con successo marciano in fila per andare al tempio Sengakuji dove avrebbero offerto la testa di Kira alla tomba di Asano. Tutti sfilano trionfalmente e i cittadini li accorgono con un applauso. Tra questi cittadini i loro famigliari e le loro fidanzate aspettano ansiosi di vedere i propri cari anche solo per un momento. E i ronin trovando i propri cari fra la gente, gli fanno un cenno con gli occhi. Tutti sanno che quei ronin sarebbero arrestati e condannati a fare seppuku (squarciarsi la pancia), quindi sanno che questa è l'ultima occasione di vedersi.
Pur essendo piccola, questa scena era commovente e languida e ogni volta che l'ho vista, mi sono venute le lacrime agli occhi.

Visto che in epoca di Edo (1603-1867), era vietato rappresentare faccende dei samurai (guerrieri) nelle opere letterarie né teatrali, anche questa storia era ambientata in un'altra epoca e i protagonisti erano raffigurati negli altri personaggi storici. Solo dopo il restauro di Meiji (1867), finalmente è diventato possibile rappresentare questa storia citando i veri nomi dei protagonisti.

Poi subito dopo la seconda guerra mondiale, sotto occupazione degli Alleati, era limitata severamente la libertà di parola e di pensiero. Per evitare la tendenza alla vendetta, anche le opere di Chushingura erano vietate di rappresentare né di pubblicare.

Nonostante molte vicissitudini, questa storia è sopravvissuta ed anche adesso continua a commuoverci. Perché in questa storia ci sono tanti elementi che piacciono ai giapponesi, come l'incitamento alle virtù e punizione del vizio, l'estetica di chi muore, la lealtà, la devozione, e la simpatia per il perdente.
Da tanto tempo non mi è capitata di vedere questo film né dramma, ma arrivato il 14 dicembre, anche questo anno ci ho pensato…
Dopo che sono spariti i colori appariscenti d'autunno, anche il fiume Kamo di Kyoto ha assunto l'aspetto completamente invernale.
Su quel fiume Kamo ci sono tanti ponti, ma sicuramente il Sanjo Ohashi è più famoso perché era il punto di partenza o il termine della via Tokaido che collegava Kyoto e Tokyo. Anche alcuni di quei 47 ronin partirono per Tokyo da qui?
Vicino al ponte Sanjo Ohashi, c'è una coppia di statue di Yaji e Kita. 
Sono i due protagonisti del famoso romanzo di Jippensha Ikku, Tokaidochu Hizakurige. Vanno in pellegrinaggio al santuario Ise, e visitano anche Kyoto e Osaka. Partendo da Tokyo e risalendo la via Tokaido, arrivano a qui Kyoto. Durante il viaggio fanno gli scherzi e scatenano disordini dovunque.

Dopodomani il 22 dicembre è il giorno di solstizio d'inverno. E' il giorno più corto dell'anno, e infatti ora si fa buio molto presto.

Quel giorno in Giappone mangiamo le zucche e mettiamo nella vasca da bagno i yuzu (bergamotto giapponese che ha un profumo molto buono e forte).
I yuzu che mi ha regalato l'amico di mio papà. Sono state coltivate senza pesticidi. 
A noi giapponesi piace molto il suo profumo. Viene utilizzato per la cucina e i dolci.
Ho trovato anche un dolce a forma di yuzu...

Poi arriva il Natale e arriva il capodanno. E' incredibile che mancano solo 11 giorni al 2018!

6 dic 2017

PASSEGGIATA TRA I COLORI CALDI

Faceva bel tempo e non mi restava che andare a passeggiare.
Era un pomeriggio luminoso e piacevole.
Ho continuato a camminare senza meta ma dovunque questi colori caldi mi hanno incantata.
Vorrei che questi colori rimanessero intatti per un po', ma di giorno in giorno cambiano e forse adesso le foglie saranno tutte cadute... in questo mondo niente è immortale.
Il parco commemorativo dell'Expo del 1970 è immenso, ha una superficie di 264 ettari. Circa 50 anni fa qui si svolse quest'evento per 183 giorni.
I paesi espositori furono 77 e i visitatori furono 64,218,770 di cui 1.7 milioni furono stranieri. Al padiglione degli Stati Uniti fu esposto anche "la roccia lunare" che l'Apollo 12 aveva riportato.
Era un'evento simbolico del Giappone risollevato dalla situazione disastrosa della seconda dopoguerra e divenuto il secondo potenza economica del mondo.
Cerco di immaginare l'affollamento e l'animazione di questo posto con tanti padiglioni... ma non ci riesco. L'epoca in cui non sono ancora nata, la città di Osaka era piena di energia e si poteva credere che tutto sarebbe continuato a progredire.
Il tema dell'Expo70' fu "Progresso è Armonia per l'Umanità".
I tanti apparecchi che furono esposti in quest'occasione come il telefono senza fili, il marciapiede mobile, il bidet elettronico, la videochiamata, il LAN (local area network), l'orologio radiocontrollato e la macchina elettrica sono stati commercializzati e si sono diffusi nel mondo, e alcuni sono addirittura caduti in disuso.
Forse il futuro che la gente aveva sognato in quell'epoca è stato realizzato o l'abbiamo già scavalcato... ma siamo davvero progrediti oppure anzi siamo regrediti?
E come sarà il nostro futuro? Ci subentrano i robot o l'AI (l'intelligenza artificiale)?
E dopo quasi mezzo secolo, la città di Osaka si è candidata per ospitare di nuovo l'Expo del 2025. Ma come facciamo se i turisti aumentano di più? Io ci sono contraria a questo tipo di politica...
In un pomeriggio d'autunno inoltrato ho camminato e camminato con i pensieri insignificanti e incoerenti.
Faceva bel tempo, ma faceva freddo. Mi sentivo le orecchie congelate.